Focus On

Ultracorpo + Vigasio Sexploitation

Martedì 2 Maggio 2017 ore 17:30
Apocalissi a basso costo: Il nuovo cinema fantastico italiano

Ultracorpo

(Italia, 2010) di Michele Pastrello

29’, V.O. con sottotitoli inglesi

Lo so. “Loro” credono che io sia un pazzo, un violento. Ma io so che non è così: io li ho visti. Sono nascosti ovunque: nelle strade, nelle città, nelle campagne. Si nascondono nelle fabbriche. Si nascondono persino nelle nostre case. Cercavano di impadronirsi del mio corpo e della mia mente. Ho sentito che dovevo difendermi. Dovevo difendere la legge naturale dell’ordine. Ma lui mi sussurrava: “noi siamo ovunque”.

Nel trovare il punto di incontro tra L'invasione degli ultracorpi e Cruising, Michele Pastrello compone un doloroso noir fantascientifico, in cui l'orrore nasce nella mente e nel corpo del “normale”, o supposto tale. Dominato da una fotografia plumbea e costruito attorno all'istrionica interpretazione di Diego Pagotto, Ultracorpo è un'opera che provoca lo spettatore, costringendolo a mettersi a sua volta a nudo.

 

Vigasio Sexploitation

(Italia, 2010/2011) di Sebastiano Montresor

98', V.O. con sottotitoli inglesi

Volume 1. Un uovo proveniente dallo spazio infetta gli abitanti di Vigasio. L'Agente Danger viene inviato dall'Agenzia per investigare sul caso e trovare l'antidoto al virus.

Volume 2. Il dottor Moreau riesce a portare sulla Terra un alieno in grado di risolvere il problema della desertificazione causata dall'arresto dell'asse terrestre. L'alieno spiega come sul suo pianeta il problema sia speculare: la notte non ha fine...

Sebastiano Montresor ha diviso il suo film in due volumi, collegati dalla volontà di ragionare sul pop. A una prima metà che omaggia tanto l’horror e sci-fi d’antan quanto gli esordi allucinati e allucinogeni di Lynch, fa seguito una seconda parte iper-colorata, che guarda a Russ Meyer, con maggiorate che sparano proiettili dai propri seni, alieni/televisore che fecondano le donne terrestri lanciando frecce nelle loro vagine, e donne baffute vestite da biker.

 

Introducono il film il regista Michele Pastrello e il curatore Raffaele Meale

Modalità d'ingresso: